Elisabetta Zanutto website

critica

S. Vidal-UCAI, Venezia - gennaio 2005

Con questa sua prima Personale presso la SCOLETTA DI SAN ZACCARIA-CENTRO D'ARTE SAN VIDAL-U.C.A.I. di Venezia, Elisabetta ZANUTTO entra ufficialmente a far parte di quel mondo che già Le appartiene essendo, pur giovanissima, una valente restauratrice di opere d'arte.

Al piano terra della Galleria incontriamo una serie di calcografie e alcuni dipinti ad olio con i quali la pittrice canta la sua Città e lo fa con una intonazione culturale scevra da qualsiasi esaltazione, trascendendo da ogni dato naturalistico per approdare ad una visione più libera e lirica del paesaggio, e l'uso nei dipinti di larghe campiture dorate, in ricordo dei maestri bizzantini e dei nostri primitivi, l'aiuta a smaterializzare l'immagine che assumono una precisa caratteristica evocativa e nostalgica. Si provano, innanzi a questi lavori, sensazioni le più divergenti, trovandosi proiettati in un mondo onirico di cui vorremmo fortemente far parte, una fuga psico temporale da ogni quotidianità reale.

Al piano superiore il tema visionario varia, rimanendo inalterato il processo mentale dell'autrice rivolto pur sempre al sentimento amoroso, così come intatto rimane il suo stile e il registro emotivo che La porta a tracciare le figure di uomini e donne coinvolti in un processo di emozioni le più diverse con una declinazione pittorica al limite quasi dell' astratto quasi che lo sfrangiarsi della declamazione segnica potesse, in qualche modo, illuminare ancorpiù il segno ricorrente di bellezza.

Giorgio Pilla